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Probiotici e trattamento antibiotico

Categoria: Probiotici, stomaco e intestino / September 15, 2014
Probiotici e trattamento antibiotico

Perché si consiglia di assumere probiotici quando si sta facendo una terapia antibiotica? Proviamo a spiegarlo in maniera seria, ma semplice.

Gli antibiotici vengono assunti per distruggere i batteri responsabili delle infezioni: questi farmaci però distruggono non solo i batteri cattivi, ma anche quelli buoni normalmente presenti a livello intestinale; se poi l’antibiotico assunto non è efficace nel contrastare il patogeno si assiste alla distruzione della sola flora residente e i patogeni possono colonizzare tutto l’intestino e agire indisturbati perché resistono all’antibiotico e non trovano più concorrenza, da parte dei batteri residenti, nel colonizzare l’intestino. Come risultato di questo fenomeno si può avere diarrea che, nei casi più gravi, sconfina in colite pseudo membranosa di solito sostenuta da un batterio difficile da contrastare, il Clostridium DifficileLa colite pseudo membranosa è una condizione che, soprattutto nell’anziano, può essere fatale e deve essere curata con potenti antibiotici che talvolta non sono neppure efficaci.

La diarrea durante l’assunzione di antibiotici è un evento piuttosto frequente ogni volta che si assumono antibiotici a largo spettro, ma il fenomeno raggiunge le incidenze più alte per assunzione di antibiotici a base di aminopenicilline, dell’associazione amino penicillina-acido clavulanico, cefalosporine e clindamicina; altri fattori di rischio sono rappresentati dal sesso femminile, da un’età superiore ai 65 anni, dall’ospedalizzazione e dal livello di igiene del nosocomio in questione.

Se durante la terapia antibiotica si assumono probiotici, l’incidenza di diarrea diminuisce perché i batteri presenti nel probiotico competono con i batteri patogeni per i nutrienti. In un certo senso, assumendoli quotidianamente questi vanno a sottrarre il nutrimento ai batteri patogeni e poi producono batteriocine e acidi organici che disturbano l’esistenza dei patogeni.

Secondo gli studi scientifici a disposizione, le formulazioni a base di Saccharomyces boulardii sono le più efficaci nel contrastare la diarrea associata ad uso di antibiotici nell’adulto, mentre nei bambini le formulazioni più efficaci sembrano essere quelle a base di Lactobacillus rhamnosus GG.

L’assunzione dei probiotici dovrebbe avvenire per tutta la durata del trattamento antibiotico e dovrebbe continuare anche per qualche giorno dopo la fine della terapia, cioè fino a quando non si esaurisce l’azione del farmaco, per garantire un reintegro efficace della flora batterica residente. Dagli studi a disposizione sembrerebbe che l’assunzione contemporanea di antibiotici e probiotici possa prevenire la diarrea, mentre l’assunzione di probiotici quando il problema è già emerso non sembra curativa: è bene sottolineare come molti studi sono stati condotti in ambiente ospedaliero e pediatrico; sono ancora pochi i dati e gli studi rigorosi riguardanti le persone adulte che sperimentano il problema a livello ambulatoriale. Negli studi scientifici di solito è stata valutata l’efficacia delle formulazioni con probiotici, mentre poco ancora si sa sugli effetti e l’efficacia dei prodotti alimentari come lo yogurt arricchito con probiotici nel prevenire e curare la diarrea associata alla terapia antibiotica.

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Angela Nanni

Farmacista e redattore medico-scientifico