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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Efficacia dei probiotici nel paziente anziano

Categoria: Probiotici e sistema immunitario / September 5, 2014
Efficacia dei probiotici nel paziente anziano

L’uso di probiotici nel paziente anziano è particolarmente indicato in caso di diarrea da terapia antibiotica, stipsi e per rafforzarne il sistema immunitario.

Gli studi scientifici a disposizione hanno evidenziato come, con il passare degli anni e l’arrivo della vecchiaia, tendano a cambiare le caratteristiche della flora batterica intestinale residente molto probabilmente a causa del declino dello stato di salute generale, della malnutrizione e dell’uso più frequente dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); persino nell’anziano sano si nota un abbassamento nei batteri residenti nell’intestino della specie Bifidobacterium e un aumento di enterobatteri, coliformi e altre specie patogene.

Più in generale esistono differenze nella popolazione batterica residente dell’anziano sano, ospedalizzato o istituzionalizzato e sono proprio tali alterazioni più o meno pronunciate ad esporre l’anziano a una maggiore incidenza di infezioni gastrointestinali rispetto alle persone più giovani e a un indebolimento delle difese immunitarie.

Nella popolazione anziana l’uso di fermenti lattici si raccomanda in particolare durante la terapia antibiotica perché gli studi scientifici hanno riportato come la loro assunzione riesca a ridurre la durata/frequenza degli episodi di diarrea correlati con la terapia antibiotica e riesca a contenerne anche la gravità dei sintomi.

Negli anziani, l’uso dei probiotici sembra ridurre l’intensità soprattutto della diarrea causata da Clostridium Difficile: i pazienti anziani sono particolarmente predisposti durante il trattamento antibiotico a sviluppare diarrea prodotta da questo batterio patogeno. Gli studi a disposizione hanno evidenziato come, in questo caso, la somministrazione di probiotici riesca ad accorciare mediamente la degenza ospedaliera da 10 a 8 giorni; un risultato notevole se si pensa che questo problema aumenta la mortalità e la morbilità dell’anziano.

Il paziente anziano è inoltre particolarmente predisposto a sviluppare stitichezza: le persone di una certa età tendono a muoversi poco, consumano poca fibra alimentare e, con l’avanzare dell’età, viene meno anche lo stimolo della sete, per questo bevono spesso in maniera insufficiente; tutti questi fattori tendono a rallentare la normale motilità intestinale e allungano il tempo di transito del cibo nell’intestino determinando stitichezza. Secondo molti studi, l’uso in questi pazienti di particolari ceppi di probiotici può migliorare il numero delle evacuazioni e la consistenza delle feci. L’integrazione con fermenti lattici, soprattutto quelli del tipo bifidobatteri capaci di fermentare a livello del colon e quindi di produrre acidi organici come l’acido lattico, butirrico o propionico, determina un abbassamento del pH del colon che a sua volta favorisce i movimenti intestinali, determinando un miglioramento nella velocità di transito intestinale.

I probiotici sono infine capaci di modulare l’attività del sistema immunitario e questa loro caratteristica è molto importante soprattutto nell’anziano, le cui difese immunitarie risultano indebolite. L’assunzione di alcuni probiotici a base di lattobacilli sembrerebbe migliorare e aumentare l’attività delle cellule natural killer che aiutano a prevenire tumori e infezioni virali.

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Angela Nanni

Farmacista e redattore medico-scientifico