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Uso dei probiotici nell’infezione da candida

Categoria: Probiotici al femminile / September 29, 2014
Uso dei probiotici nell’infezione da candida

L’uso di prodotti cosmetici o di integratori a base di probiotici può migliorare e completare il trattamento di alcune patologie vaginali e l’infezione da candida.

A livello vaginale è presente una flora batterica costituita soprattutto da lattobacilli che hanno il compito di formare una sorta di film protettivo per la mucosa vaginale e proteggerla dagli attacchi dei batteri patogeni. Un’alterazione di questo delicatissimo equilibrio può comportare la comparsa di vaginosi, vaginiti e facilitare l’infezione da parte di Candida Albicans: il trattamento di queste problematiche può avvalersi dell’uso di integratori di probiotici, poiché il ripristino della normale flora batterica può aiutare a guarire meglio e prima da questi disturbi.

Le infezioni del tratto urogenitale comprendono le vaginosi batteriche, le vaginiti, le infezioni da funghi e urinarie e sono fra le cause più diffuse di visita ginecologica nel mondo. E’ bene sottolineare che la flora batterica vaginale residente già in condizioni fisiologiche subisce notevoli cambiamenti dovuti allo stress, al ciclo mestruale, allo stile di vita ed è proprio durante questi mutamenti, con l’indebolirsi delle colonie di lattobacilli residenti, che sono più probabili le infezioni batteriche.

Gli studi scientifici a disposizione hanno evidenziato che l’uso di probiotici può aiutare a ripristinare la normale quota residente di lattobacilli a discapito di specie patogene come la Gardnerella vaginalis e varie specie di Candida, anche la Candida Albicans responsabile spesso di fastidiosissime infezioni difficili da risolvere, mentre appare inefficace quando l’infezione è sostenuta da Trichomonas vaginalis.

Le infezioni da Candida Albicans sono particolarmente frequenti durante la terapia antibiotica: questi farmaci, infatti, hanno il potere di favorire una particolare aggressività di questo patogeno e di solito l’infezione è tanto più grave quanto più è prolungata la terapia antibiotica. L’infezione si manifesta con bruciore, prurito, rossore e perdite bianche (di consistenza cremosa e colore biancastro, perdite che ricordano la ricotta). In questi casi, oltre a limitare l’uso degli antibiotici solo a quando è strettamente necessario, ricorrere all’integrazione con i probiotici può aiutare proteggere l’ecosistema vaginale.

Le infezioni urogenitali a volte originano da problemi del tratto gastrointestinale, i patogeni infatti possono infettare ano, vagina e vescica perché i due apparati sono strettamente collegati e quindi la salute dell’intestino può influenzare quella “intima”. I lattobacilli somministrati come integratori o per via vaginale, devono essere in grado di aderire saldamente alla mucosa vaginale e colonizzarla; per raggiungere tale obiettivo, quando i lattobacilli si somministrano per os devono riuscire ad arrivare vivi e vitali fino al retto e da qui, per ascensione, arrivare alla vagina, devono perciò superare la barriera acida dello stomaco, i sali biliari, riuscire ad attraversare tutto l’intestino per arrivare al retto.

Gli studi disponibili hanno evidenziato come i due ceppi probiotici maggiormente utili a livello del tratto urogenitale sembrano essere il Lactobacillus rhamnosus GR-1 e il Lactobacillus fermentum RC-14.

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Angela Nanni

Farmacista e redattore medico-scientifico