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I probiotici contro le recidive della vaginosi batterica

Categoria: Probiotici al femminile / February 29, 2016
I probiotici contro le recidive della vaginosi batterica

Assumere preparazioni a base di probiotici diminuisce le recidive di vaginosi batterica anche nelle pazienti ad alto rischio.

Per quella che è la caratteristica anatomica femminile, i batteri che colonizzano l’intestino passano facilmente dal retto alla vagina: ecco perché sia che l’intestino sia colonizzato da batteri buoni che patogeni, il passaggio dal colon alla mucosa vaginale è veloce e immediato.

Nella donna fertile la flora batterica vaginale è costituita soprattutto da lattobacilli che, mediante la produzione di acido lattico e batteriocine, concorrono a proteggere l’ecosistema urogenitale dalle aggressioni di microbi e funghi di vario genere.

Le infezioni urogenitali femminili, ovvero disturbi fastidiosi e molto comuni come ad esempio le vaginosi batteriche, le vaginiti, le infezioni micotiche e urinarie come la candida e la cistite, tutte condizioni che costituiscono il più frequente motivo di visita ginecologica nel mondo, sono determinate dalla sostituzione, più o meno parziale, della flora residente con batteri patogeni.

Non è affatto raro, infatti, che germi patogeni come Escherichia Coli, Enterococcus Faecalis e Candida Albicans passino dall'intestino a livello urogenitale determinando rispettivamente cistiti, vaginosi e vaginiti da candida.

La vaginosi batterica rappresenta la causa più comune di perdite vaginali in età fertile e si manifesta con prurito, bruciore, perdite grigiastre e maleodoranti. Il disturbo non è grave in sè, anche se molto fastidioso, però va sottolineato che contrarre una vaginosi batterica durante la gravidanza aumenta il rischio di parto pretermine. Quindi si tratta di una condizione che va sempre trattata e tenuta sotto controllo. Il disturbo si cura mediante l’assunzione di antibiotici. Gli schemi terapeutici che si utilizzano per la risoluzione del disturbo garantiscono una rapida efficacia contro i sintomi, ma non mettono al riparo dalla comparsa delle recidive.

I dati disponibili sulla gestione ottimale delle recidive delle vaginosi batteriche non sono numerosi, ma uno studio pubblicato sulla rivista Alternative Therapy in Health and Medicine ha tentato di chiarire, dopo attenta revisione della letteratura scientifica già disponibile sull’argomento, i tassi di guarigione dalla vaginosi batterica, l’incidenza di recidive e la riduzione della sintomatologia a seguito dell’assunzione di probiotici.

Dall'analisi dei dati è emerso che, a seguito della terapia antibiotica prescritta per la risoluzione della vaginosi, si ha un 30-40% di casi di recidive, con peggioramento della qualità di vita della donna, con rischio di comparsa di complicanze come endometrite (infiammazione dell'endometrio), malattia infiammatoria pelvica e danni tissutali, condizioni non frequenti, ma comunque possibili.

Lo studio in questione ha sottolineato come avvalersi di preparazioni a base di lattobacilli riesce a diminuire l’incidenza delle recidive anche nelle pazienti ad alto rischio. Per il raggiungimento di tale obiettivo si sono rivelate utili sia le formulazioni per bocca che quelle per applicazione topica. I lattobacilli utilizzati per la realizzazione delle formulazioni da assumersi per via orale, devono arrivare vitali fino al retto e poi per ascensione devono colonizzare l’ambiente vaginale; qui attraverso l’utilizzo di meccanismi diversi, sono in grado di bloccare la crescita batterica indesiderata, in particolare dopo terapia antibiotica convenzionale per la vaginosi batterica.

 

Fonte: Parma M. et al. Probiotics in the prevention of recurrences of bacterial vaginosis. Altern Ther Health Med. 2014 Winter;20 Suppl 1:52-7.

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Angela Nanni

Farmacista e redattore medico-scientifico