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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Colesterolo alto? Un aiuto dai probiotici

Categoria: Probiotici e salute / June 25, 2015
Colesterolo alto? Un aiuto dai probiotici

Il consumo di lattobacilli contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Scopriamo quali probiotici sono indicati nella cura contro l’ipercolesterolemia.

Il consumo di lattobacilli contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Scopriamo quali probiotici sono indicati nella cura contro l’ipercolesterolemia.

Il problema dell’ipercolesterolemia è molto diffuso sia tra gli uomini che tra le donne e, se fino a qualche tempo fa si trattava di una condizione legata soprattutto al sovrappeso e all'età avanzata, oggi interessa anche la popolazione giovane. Infatti a causare l’aumento dei livelli di questi lipidi nel sangue, non è solo l’alimentazione troppo ricca di grassi animali quanto uno stile di vita sempre più improntato alla sedentarietà. Mangiare male, non fare moto, fumare e abusare di bevande alcoliche fin da giovani aumenta il rischio di ipercolesterolemia, e di conseguenza anche quello di andare incontro alla sindrome metabolica e a malattie potenzialmente letali come l’infarto e l’ictus.

Il colesterolo, va detto, di per sé non è un nemico dell'organismo, al contrario si tratta di un grasso indispensabile perché presente in tutti gli organi, in particolare nelle membrane cellulari e nei neuroni del cervello, nonché cruciale veicolo per assimilare sostanze nutritive essenziali come alcune vitamine e proteine dette liposolubili.

La quota più importante di colesterolo totale la produciamo da noi, ma è quel 30% esogeno - introdotto nel corpo attraverso l’alimentazione - che può fare la differenzaIl colesterolo si divide in LDL (cattivo) nocivo per cuore e arterie, e in HDL (buono), che al contrario svolge un ruolo protettivo.

Ciò che noi dobbiamo tentare di fare è quindi quello di ridurre il quantitativo di LDL e aumentare quello di HDL. Come? Svolgendo regolare attività fisica, evitando il fumo e i cibi troppo ricchi di grassi saturi e trans (di origine animale o grassi vegetali idrogenati), ma anche gli zuccheri raffinati in eccesso e il troppo alcool, evitando di accumulare grasso addominale, il più nocivo per la salute del cuore.

Detto questo, se comunque si ha la tendenza a produrre troppo colesterolo, e se le analisimostrano livelli di LDL sopra la soglia di guardia, prima di ricorrere ai farmaci si può provare con un rimedio naturale adatto a tutti: i probioticiSono tanti i vantaggi per la salute che derivano dal consumo di questi batteri, e tra questi c’è anche il controllo del colesterolo quando tende ad essere superiore ai livelli di guardia.

I probiotici non sono tutti uguali. Tra i più preziosi per il metabolismo del colesterolo, e nello specifico per ridurre i livelli di LDL, c'è il Lactobacillus reuteri NCIMB30242, come scoperto dai ricercatori dell’Università di Montreal. Un nome un po’ complicato da ricordare, che però troviamo disponibile in farmacia sotto forma di integratori da assumere in gocce o compresse masticabili, proprio come gli altri probiotici.

Che effetto ha questo batterio sul colesterolo? Secondo gli scienziati sarebbe in grado di ridurre la sintesi dell’LDL agendo sugli acidi biliari (prodotti dal fegato e dall'intestino e preposti proprio al metabolismo dei lipidi). Assumere questo specifico probiotico permette quindi di assimilare meno colesterolo LDL che così viene eliminato in modo naturale attraverso le feci.

Il consiglio di prudenza rimane sempre quello di rivolgersi al proprio medico prima di iniziare qualunque autoterapia, incluse quelle a base di integratori alimentari come questa e come quella a base di monacolina K e berberina, altre sostanze che si rivelano utili nella lotta al colesterolo cattivo. Se il medico darà il via libera… non ci sarà che da provare.

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