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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

L'utilizzo fai-da-te dei probiotici

Categoria: Probiotici: cosa sono e come utilizzarli / September 14, 2014
L'utilizzo fai-da-te dei probiotici

No al fai-da-te: l’efficacia terapeutica dipende dal ceppo probiotico utilizzato, dai dosaggi, dalla frequenza delle somministrazioni e dalla durata del trattamento.

I probiotici sono microrganismi vivi che, una volta ingeriti in quantità adeguata, si dimostrano in grado di esercitare funzioni benefiche per l'organismo. Il termine probiotico non è sinonimo di fermento lattico; infatti, i batteri contenuti nei comuni alimenti fermentati, come lo yogurt, hanno un'azione transitoria e blanda, non essendo capaci di colonizzare l’intestino. I probiotici rappresentano, di certo, un valido aiuto per il benessere intestinale.

E' noto da tempo che alcuni tipi di batteri enterici, quali i Lattobacilli ed i Bifidi, sono benefici poichè aiutano a rompere i residui alimentari, come le fibre indigeribili ed a sintetizzare vitamine. Essi limitano, inoltre, la colonizzazione patogena all'interno dell'intestino, proteggendo il nostro corpo dalle infezioni e giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario. Una corretta e funzionale colonizzazione, definita eubiosi, è alla base di vantaggi dal punto di vista digestivo, nutrizionale ed immunitario per l’ospite.

Quando si presenta un’alterazione a livello della microflora batterica intestinale, si configura una situazione di disbiosi, con una sintomatologia caratteristica per la presenza di meterorismo, gonfiore addominale, stipsi, diarrea, alvo alterno, dolore addominale. La ricerca e la pratica clinica hanno da tempo dimostrato come il reinserimento di opportune varietà di Lattobacilli e Bifidobatteri, nelle forme farmaceutiche necessarie per veicolarli a livello enterico, vivi e vitali, possa fornire innumerevoli vantaggi utili a ristabilire le condizioni di eubiosi.

Nelle manifestazioni acute dei disturbi gastroenterici, i probiotici rappresentano indubbiamente la prima scelta per ripristinare rapidamente le condizioni tipiche di equilibrio. L'avanzare dell'età, l'assunzione prolungata o scorretta di antibiotici o la dieta inadeguata minano il delicato bilancio tra i batteri intestinali benefici e dannosi, mettendo nel caos non solo l'intestino, ma l’intero organismo. Fortunatamente, l'utilizzo di preparazioni contenenti probiotici di qualità può ripristinare un sano dinamismo del microbiota intestinale e consente di invertire efficientemente i segnali negativi, fornendo così una protezione valida e completa.

I probiotici sono a lungo rimasti ai margini della legalità scientifica ma, negli ultimi anni, gli studi controllati e randomizzati realizzati per verificarne le potenzialità di prevenzione e trattamento di svariate patologie, dai disturbi gastrointestinali alle malattie allergiche e respiratorie, sono cresciuti in modo quasi esponenziale, producendo una mole imponente di dati. Questo mutamento radicale dello scenario riguardante i probiotici ha reso necessaria una revisione della letteratura, come classicamente avviene nella farmacologia clinica. Oggi è possibile affermare che, per ciò che riguarda i probiotici, l’efficacia terapeutica dipende senz’altro dal ceppo utilizzato, dai dosaggi, dalla frequenza delle somministrazioni e dalla durata del trattamentoVa detto che, ad oggi, pochi dei risultati ottenuti nelle varie patologie hanno una reale rilevanza clinica ed una promettente applicabilità nella pratica quotidiana. Alcuni dati incoraggianti devono essere confermati da studi controllati di maggiori dimensioni, altri hanno delle loro plausibilità nell'indicare nuove prospettive di intervento, ma devono essere necessariamente valutate in modo più ampio e rigoroso. Restano, inoltre, da chiarire alcuni aspetti importanti, come il dosaggio effettivamente ottimale e gli schemi di trattamento o di prevenzione più appropriati con i singoli ceppi di probiotici.

Ciò premesso, negli scaffali dei supermercati e dei negozi specializzati si rinvengono, sempre più numerosi, gli alimenti arricchiti con probiotici. Quasi tutti questi prodotti, più o meno esplicitamente, vantano proprietà salutistiche, in particolare rispetto alla regolazione della flora batterica e delle funzioni intestinali. Non trattandosi di farmaci, non vi sono vincoli che ne stabiliscano la stretta rispondenza a definiti criteri qualitativi. Diversamente, in Farmacia, ai farmaci OTC (da banco) ed ai SOP (senza obbligo di prescrizione) a base di probiotici, si sono ultimamente affiancati vari integratori alimentari probiotici, che si propongono, dunque, come riequilibratori della flora batterica intestinale.

Gli studi sui probiotici hanno fatto un salto di qualità importante, abbandonando l'approssimazione e l'empirismo del passato per intraprendere la strada dei trials clinici. Gli effetti benefici rilevati in alcuni studi e le potenzialità terapeutiche non appaiono solo specie-specifiche, ma addirittura ceppo-specifiche e quanto rilevato per un determinato probiotico potrebbe non essere esteso agli altri. Ecco perchè l'utilizzo fai-da-te-potrebbe essere controproducente: perchè il consumatore non ha generalmente la capacità e la competenza per scegliere il ceppo o l'associazione di ceppi più indicata per le sue esigenze

Il consiglio è dunque quello di ricorrere alle specialità farmaceutiche a base di probiotici sempre dopo opportuno consulto medico o dietro consiglio del farmacista, per quanto concerne, in particolare, le possibili indicazioni cliniche, il dosaggio, la frequenza delle somministrazioni e la durata del trattamento terapeutico o preventivo raccomandato. Le specialità medicinali a base di probiotici sono ben tollerate, ma non è da escludersi, completamente, la possibile comparsa di effetti indesiderati in soggetti gravemente immunocompromessi. L’assunzione di preparazioni probiotiche specifiche sarebbe, invece, da raccomandarsi sempre e comunque, in concomitanza di una terapia antibiotica ad ampio spettro di attività.

D’altra parte, nel compiere una supplementazione dietetica con i fermenti probiotici, l’assunzione del preparato dovrebbe avvenire lontano dai pasti, per far sì che le variazioni del pH gastrico non incidano fortemente sul percorso dei batteri in direzione il colon. Sarebbe auspicabile, inoltre, assumere gli integratori o i preparati alimentari a base di probiotici per cicli e per un periodo di tempo che va da uno a tre mesi. È, tuttavia, utile sottolineare che i preparati funzionali a base di probiotici possono essere utili all’interno di un regime dietetico corretto ed adeguatamente variato, ma certamente non al di fuori di questo.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico