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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Intolleranza al lattosio: si possono assumere i probiotici?

Categoria: Probiotici: cosa sono e come utilizzarli / September 5, 2014
Intolleranza al lattosio: si possono assumere i probiotici?

Anche in caso di intolleranza al lattosio si possono consumare probiotici, anzi, potrebbe giovare alla digestione.

Le intolleranze e le allergie alimentari rappresentano due condizioni cliniche, nettamente, distinte. L’allergia è una reazione del sistema immunitario, che si scatena ed esordisce con una tipica risposta sintomatologica a seguito del contatto con una specifica molecola, come potrebbe avvenire con le proteine di latte, uova, pesci, crostacei.

L’intolleranza, invece, è una reazione caratterizzata da un quadro sintomatologico variabile ed alquanto soggettivo, che si palesa a seguito dell’ingestione di una determinata quantità di una sostanza, anch’essa di natura ben definita; per le intolleranze diviene importante, risalire al differente grado di sensibilità individuale, che è discriminabile come lieve, moderato o grave. Questa condizione è dovuta, nella maggior parte dei casi, ad un deficit enzimatico e, nel caso dell’intolleranza al lattosio, è causata, per l’appunto, dalla mancanza di lattasi.

Generalmente, il latte fermentato contiene quantitativi di lattosio inferiori rispetto al prodotto di partenza e, per tale ragione, risulta più facilmente digeribile. Questo risultato è possibile grazie al rilascio da parte delle specie microbiche, insite nel preparato alimentare, dell'enzima beta-galattosidasi, in grado di scindere il lattosio nelle sue due componenti monosaccaridiche, glucosio e galattosio. Il fine ultimo è la metabolizzazione degli zuccheri ad opera dei medesimi microrganismi, che culmina nel processo di fermentazione lattica, il cui prodotto preminente è rappresentato, per l’appunto, dall’acido lattico. Ne consegue che i derivati del latte, arricchiti con determinati ceppi attivi, risultano negli individui con un profilo di intolleranza lieve al lattosio, più tollerabili di quanto lo sarebbero altrimenti. Una porzione classica di yogurt probiotico, ad esempio, può arrivare a contenere anche solo il 2% o il 3% di lattosio.

È da evidenziare come in diversi studi clinici di efficacia sia emerso che i probiotici potrebbero rappresentare un valido alleato non solo per la prevenzione ed il trattamento delle patologie intestinali, cutanee, respiratorie ed uro-genitali, su base infettiva ed infiammatoria, ma altresì in caso di diverse forme di allergia ed intolleranza alimentare. In abbinamento con cibi funzionali e prebiotici, poi, sembra addirittura possibile riuscire a potenziare il loro effetto terapeutico.

Oggi, fortunatamente, per coloro che soffrono di intolleranze alimentari, è possibile reperire sul mercato preparazioni farmaceutiche a base di probiotici di vario genere, che vanno dalle gocce e fiale oro-solubili, ai liofilizzati in bustina, capsule o compresse, del tutto prive di lattosio o del tutto prive di glutine per i celiaci, da impiegarsi, così, in totale sicurezza e serenità senza il timore di effetti collaterali di sorta.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico