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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Conservazione dei probiotici: meglio in frigorifero?

Categoria: Probiotici: cosa sono e come utilizzarli / September 1, 2014
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In frigo o all'esterno, la conservazione dei probiotici dipende dal tipo, se sono freschi o liofilizzati.

Il Ministero della Salute, sulla base delle Linee Guida FAO-OMS, ha definito il dosaggio minimo giornaliero di fermenti vivi in grado di garantire effetti positivi per l’ospite, pari ad un miliardo al giorno di microrganismi attivi per ceppo.

Oggi sul mercato è possibile scegliere, senza dubbio, tra una vasta gamma di prodotti probiotici, che vanno dai preparati freschi ai prodotti liofilizzati e per ciascuno di essi è plausibile definire diverse modalità di conservazione. E’ bene precisare che, anche a seguito del processo di liofilizzazione, i fermenti lattici non deperiscono, ma anzi, mantengono la propria vitalità, la capacità di proliferare e di espletare i propri effetti benefici sull'ospite.

Per le preparazioni fresche, a base di microrganismi vivi, è prevista obbligatoriamente la conservazione in frigorifero, rispettando un limite di temperatura compreso, in genere, tra i due ed i dieci gradi centigradi. I preparati di ultima generazione, come i liofilizzati in bustine, le capsule e le compresse, ma anche le sospensioni orali a base di spore batteriche, presentano il vantaggio di poter essere conservati, a temperatura ambiente, ma in ogni caso mai superiore ai 37°C e debitamente lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Liofilizzati, capsule e compresse, in più, andrebbero custoditi in luoghi freschi ed asciutti, a bassi tenori di umidità.

Con queste premesse, è molto semplice dedurre come le formulazioni di nuova generazione risultino, senz'altro più pratiche rispetto ai prodotti freschi, dal momento che possono essere impiegate agevolmente fuori casa, soprattutto a lavoro, a scuola ed in viaggio. I fermenti lattici vivi probiotici presenti negli alimenti fermentati freschi, vanno, necessariamente tenuti anch'essi in frigorifero, ad una temperatura compresa, solitamente, tra i due e gli otto gradi centigradi, dal momento che si deteriorerebbero e ridurrebbero di numero, a valori differenti di temperatura, perdendo, in questa maniera, di efficacia.

E’ importante osservare sempre le modalità di conservazione suggerite del produttore e controllare attentamente il periodo di validità del preparato riportato sul confezionamento, poiché, i microrganismi probiotici vivi, in condizioni ambientali differenti da quelle raccomandate ed a scadenza avvenuta, degenerano e di conseguenza questi supplementi finiscono col divenire del tutto inefficaci ed inutili.

Per salvaguardare l’equilibrio dinamico del microbiota intestinale, diviene essenziale seguire ed adottare uno stile di vita adeguato. Un ecosistema enterico sano ed una flora equilibrata sostengono la corretta assimilazione dei nutrienti, la sintesi di vitamine, l’eliminazione di sostanze dannose e scorie metaboliche. Per tutte queste motivazioni, uno dei prerequisiti fondamentali, per godere di un ottimale stato nutrizionale, di una pronta difesa dalle aggressioni esterne e dai disturbi gastro-enterici, è garantire anche una corretta supplementazione con fermenti lattici probiotici.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico