Registrazione al Tribunale di Milano n. 324 del 10 ottobre 2014

Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Quali sono i cibi più ricchi di batteri probiotici

Categoria: Probiotici e alimentazione / September 4, 2014
Quali sono i cibi più ricchi di batteri probiotici

Le bevande e gli alimenti fermentati derivati dal latte arricchiti di probiotici.

I fermenti probiotici trovano il proprio “habitat ideale” nei derivati del latte e dunque, frequentemente li rinveniamo nei prodotti lattiero-caseari. I cibi probiotici pur non essendo farmaci, si affiancano all’alimentazione quotidiana umana e concorrono, senza dubbio, a preservare l’equilibrio dinamico ed il fragile ecosistema del nostro intestino.

Esistono sul mercato numerosi preparati alimentari arricchiti con fermenti probiotici, in particolare le bevande e gli alimenti fermentati. I prodotti a base di yogurt contenenti probiotici, ad esempio, sono ottenuti con i consueti fermenti lattici, Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, ma altresì, in essi si è operata l’aggiunta di uno o più ceppi attivi, al fine di ottenere preparazioni dietetiche probiotiche monovalenti o polivalenti.

I ceppi batterici, generalmente, impiegati a tale scopo, sono il Lactobacillus johnsonii La1, il Lactobacillus casei Shirota, il Lactobacillus casei DN-114 001, il Bifidobacterium lactis DN-173 010, il Lactobacillus rhamnosus GG e molti altri. L'uso congiunto dei probiotici e dei loro substrati prebiotici è culminato nella produzione di alimenti descritti come simbiotici; ne sono un esempio le preparazioni alimentari derivate dalle associazioni di Lattobacilli con il lattitolo o di Bifidobatteri con i fruttani o di Bifidobatteri con i galattoligosaccaridi.

Altri alimenti fermentati che, seppur molto lontani dalle nostre tradizioni culinarie, risultano ricchi di microrganismi benefici, sono rappresentati dal Natto, Miso, Tempeh, Kefir. Il Natto è ottenuto dalla fermentazione ad opera di Bacillus subtilis dei semi di soia, il Miso è prodotto dalla fermentazione di leguminose e cereali, come soia, orzo, riso, ad opera di Aspergillus oryzae; il Tempeh è un derivato della fermentazione dei semi di soia ad opera di Rhizopus oligosporus; il Kefir è ottenuto dalla fermentazione del latte ad opera di batteri dei generi Acetobacter e Lactobacillus e di lieviti del genere Candida, Kluyveromyces e Saccharomyces. Anche per questi alimenti sono stati supposti diversi effetti probiotici, proprietà riequilibratrici della flora enterica e facoltà immunomodulatrici.

Il mantenimento di una alimentazione sana, varia e bilanciata, nonché di un corretto e regolare stile di vita, rappresentano dei comportamenti che possono aiutare a preservare un buono stato di salute generale. È noto che la dieta tipica dei paesi occidentali industrializzati, ricca di proteine animali e cibi raffinati, incide negativamente sul benessere dell’intestino. È stato ipotizzato, anche, che l'assunzione di anticoncezionali orali, il consumo giornaliero di acqua contenente eccessive quantità di cloro o fluoro, situazioni fisiologiche particolari come la menopausa o la gravidanza, possano essere messi in relazione con episodi di disbiosi intestinali frequenti, accompagnate da disturbi di vario genere, quali dolore addominale, crampi, gonfiore, meteorismo, flatulenza, stipsi o diarrea, che è possibile, tuttavia, mitigare e correggere con l’assunzione di probiotici.

I fermenti probiotici rappresentano, inoltre, un valido strumento per ottimizzare il proprio stato nutrizionale e per contrastare al meglio e prontamente infezioni ed aggressioni esterne.

Thank for sharing!

About The Author


Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico