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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Lo yogurt è un vero e proprio probiotico?

Categoria: Probiotici e alimentazione / September 5, 2014
Lo yogurt è un vero e proprio probiotico?

Lo yogurt non si può considerare un probiotico se non è rinforzato da ceppi batterici specifici.

I batteri lattici comunemente impiegati per la produzione dello yogurt sono rappresentati dal Lactobacillus bulgaricus e dallo Streptococcus thermophilus. Entrambi i fermenti non riescono a superare vivi ed indenni la barriera gastro-enterica e pertanto non hanno dimostrato di essere atti a svolgere alcun ruolo protettivo e funzionale all’interno dell’organismo.

Secondo la definizione ufficiale FAO-OMS-Ministero della Salute, i probiotici sono microrganismi attivi e vitali che, se assunti in quantità adeguate ed opportune, conferiscono benefici alla salute dell’ospite. I fermenti probiotici, a differenza del Lactobacillus bulgaricus e dello Streptococcus thermophilus, riescono, difatti, ad adattarsi ed a sopravvivere all’acidità dei succhi gastrici ed ai sali biliari, arrivando ad attecchire e riprodursi, successivamente, nel tratto intestinale.

Solo alcuni yogurt presenti attualmente sul mercato sono rinforzati da una combinazione di batteri probiotici specifici; si tratta di preparati alimentari, ottenuti con i comuni fermenti lattici, Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus e con l’aggiunta di uno o più ceppi attivi.

L’associazione di più specie microbiche rende tali preparazioni dietetiche, dei probiotici polivalenti. Ceppi comuni per questa categoria di alimenti sono ad esempio il Lactobacillus johnsonii La1, il Lactobacillus casei Shirota, il Lactobacillus casei DN-114 001, il Bifidobacterium lactis DN-173 010, il Lactobacillus rhamnosus GG e moltissimi altri.

Le preparazioni a base di yogurt contenenti probiotici sono alimenti arricchiti, in cui sono stati addizionati peculiari specie batteriche attive, con lo scopo di migliorare la funzionalità e il dinamismo della flora enterica dell’ospite, ad esempio nei casi di diarrea.

Un ecosistema intestinale sano ed una flora batterica bilanciata supportano l’assimilazione dei nutrienti durante la digestione, la sintesi di vitamine B e K, l’eliminazione di tossici e scorie metaboliche. Al fine di salvaguardare questo equilibrio naturale, diviene fondamentale l’acquisizione di sane abitudini alimentari, nonché di un corretto stile di vita.

Per tutte queste ragioni, le supplementazioni dietetiche a base di probiotici possono essere assunte quotidianamente per completare la propria alimentazione e con lo scopo di preservare il proprio benessere generale; i probiotici rappresentano, difatti, un valido strumento per ottimizzare il proprio stato nutrizionale, per contrastare disfunzioni a carico dell'apparato digerente ed agendo da immunomodulatori, per combattere prontamente infezioni ed aggressioni esterne.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico