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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Gli alimenti “tradizionali” addizionati di probiotici

Categoria: Probiotici e alimentazione / September 11, 2014
Gli alimenti “tradizionali” addizionati di probiotici

I probiotici addizionati ai prodotti alimentari sono il mezzo migliore per mantenere o ripristinare le funzioni biologiche intestinali.

Funzionale è un alimento, un componente naturale o un ingrediente aggiuntivo, in grado di svolgere una ruolo positivo per il benessere dell’organismo, che si affianca e va oltre quella prettamente nutrizionale; i prodotti addizionati di probiotici, prebiotici o simbiotici sono, di certo, tra i più diffusi cibi funzionali.

In questi ultimi anni, grazie alla ricerca che ha riaffermato l’importanza della flora intestinale sul benessere dell’organismo, si sono sempre più diffusi nuovi prodotti alimentari contenenti microrganismi probiotici, essenzialmente appartenenti ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium.

I probiotici sono tradizionalmente definiti come supplementi dietetici costituiti da microrganismi vivi, che agiscono favorevolmente sull’ospite, migliorando l’equilibrio intestinale. I batteri probiotici sono normali componenti della microflora batterica in condizione di salute, con capacità di resistenza ai succhi gastrici ed ai sali biliari, di adesione alle cellule epiteliali intestinali umane e di colonizzazione dell’intestino umano. La letteratura scientifica relativa alla loro sicurezza d’impiego in ambito alimentare è esauriente e convincente. Tra le principali azioni benefiche dei probiotici, si annoverano l’effetto barriera nei confronti di altri microrganismi, l’azione filtrante verso i metaboliti tossici, la regolazione dell’ecosistema biologico intestinale, il potenziamento del sistema immunitario dell’ospite, l’azione proteolitica con liberazione di peptidi biologicamente attivi.

I consumatori si sono dimostrati da subito particolarmente interessati a quest'ipotesi salutistica ed il mercato dei prodotti probiotici è oggi in continua espansione, offrendo alimenti che conservano caratteristiche organolettiche ottimali, con, in più, effetti benefici per la salute. Nell’ambito della categoria delle preparazioni dietetiche funzionali, i latti fermentati, gli yogurt, i latticini e le bevande probiotiche sono i più rappresentativi e popolari. Ne deriva che, oggi, inserire i probiotici nel contesto della propria giornata alimentare è davvero molto semplice e non richiede di stravolgere enormemente le proprie abitudini quotidiane.

Lo yogurt, le altre tipologie di latti fermentati, i formaggi freschi probiotici conservano tutte le caratteristiche ed il valore energetico dei prodotti originari, ma risultano indubbiamente più vantaggiosi per il benessere del consumatore. In queste preparazioni alimentari, i fermenti probiotici si integrano perfettamente con una matrice di alto valore nutrizionale, ricca di biopeptidi, vitamine e sali minerali. I biopeptidi, presenti negli alimenti probiotici, sembrano possedere un’azione antipertensiva, immunostimolante, antitrombotica, antimicrobica, oppiode e minerale-trasportatrice. Peptidi ad attività ipotensiva ed oppioide sembra siano stati ritrovati, ad esempio, nei latti fermentati, caratterizzati dalla presenza di ceppi di Lactobacillus helveticus. I batteri lattici probiotici presenti nei prodotti lattiero-caseari e negli altri alimenti addizionati di probiotici, sembrano, inoltre, esercitare una protezione contro le infezioni, soprattutto intestinali, con diversi meccanismi, tra cui la competizione per i nutrienti, così da sottrarli agli eventuali patogeni o la produzione di svariati metaboliti, antitossine ed acidi organici. Le funzioni protettive descritte non sono disgiunte, inoltre, dalle funzioni immunomodulatrici e immunostimolanti che esibiscono alcuni ceppi di fermenti probiotici.

Affinché un alimento probiotico possa apportare un elevato numero di microrganismi vivi, particolare attenzione deve essere rivolta alle caratteristiche del ceppo prescelto ed al rispetto di tutte le condizioni di produzione e conservazione considerate ottimali per questi prodotti. Per poter esercitare la loro azione benefica, i microrganismi devono essere vitali al momento del consumo ed in una concentrazione definita. Ciò premesso, oggi si può affermare che i probiotici addizionati ai prodotti alimentari, integrandosi con la flora batterica, costituiscono il mezzo migliore per mantenere o ripristinare le funzioni biologiche intestinali, per combattere flatulenza, stitichezza e per l’accrescimento delle difese organiche naturali contro i processi infettivi. Così, gli alimenti probiotici, nelle loro diverse tipologie e presentazioni, entrano nei diversi livelli della giornata, a colazione, pranzo o cena, in una gamma sempre più vasta di piatti che possono venire utilizzati dall’antipasto al dessert, passando dai piatti di mezzo, spesso, innovando le tradizioni culinarie della dieta mediterranea.

Al giorno d’oggi sono facilmente reperibili sul mercato anche moltissimi prodotti simbiotici, contenenti contemporaneamente componenti prebiotici e probiotici e capaci di esaltare gli effetti positivi di entrambi. I prebiotici più estesamente impiegati nei prodotti simbiotici sono l’inulina, i galattoligosaccaridi, il lattulosio. I prebiotici per loro natura, stimolando la crescita o l’attività di uno o più batteri nel colon, esercitano anch’essi effetti benefici per la salute e, come i probiotici, devono essere assunti in quantità adeguata, per portar essere utili al consumatore. I prebiotici presenti in un prodotto simbiotico non sono digeriti dagli enzimi del piccolo intestino ed arrivano intatti nel intestino, dove possono essere utilizzati selettivamente dai Bifidi o dai Lattobacilli, promuovendone l’attività e la crescita selettiva ed operando indirettamente la fondamentale produzione di acidi grassi a catena corta.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico