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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Gli alimenti funzionali: cosa sono e a cosa servono

Categoria: Nutraceutici / September 14, 2014
Gli alimenti funzionali: cosa sono e a cosa servono

Cosa sono gli alimenti funzionali e quali benefici apportano, alle persone sane ma anche eventualmente a quelle malate?

Lo scopo primario della dieta è fornire nutrienti sufficienti a soddisfare le esigenze ed i fabbisogni della persona ed oggi sempre più numerose sono le prove scientifiche a sostegno dell’ipotesi che alcuni alimenti e componenti alimentari abbiano effetti positivi, che vanno oltre gli apporti nutritivi di base. In ambito scientifico vengono considerati cibi funzionali tutti gli alimenti, freschi o trasformati, ricchi di molecole con proprietà ottimali e protettive per l'organismo. Essi si rivelano molto importanti nella pratica nutrizionale perché, se inseriti in un regime dietetico equilibrato, svolgono una rilevante azione preventiva sulla salute.

Attualmente, sono state individuate principalmente due categorie di cibi funzionali, ovvero:

  1. gli alimenti che agiscono modulando specifiche funzioni fisiologiche
  2. gli alimenti che riducono il rischio di stati patologici

In generale, ogni cibo che dimostri in maniera soddisfacente di avere una o più attività specifiche, che vadano oltre le proprietà comuni, può essere considerato funzionale.

La ricerca è oggi sempre più incentrata sull’identificazione dei principi alimentari biologicamente attivi, potenzialmente in grado di ottimizzare il benessere fisico e di ridurre il rischio di contrarre malattie. È noto che molti prodotti alimentari tradizionali ed, in particolare, quelli di provenienza dal mondo vegetale, contengano svariate componenti naturali, utili per la salute umana. Negli ultimi tempi, inoltre, è stato possibile registrare un notevole aumento dell’interesse dei consumatori verso i cibi sani e salutari. Tutto ciò ha spinto sempre più l’industria agroalimentare a sviluppare nuovi prodotti dietetici, che vantano proprietà di rafforzare l’organismo ed espletare favorevoli effetti fisiologici.

È un fatto ampiamente riconosciuto che sia possibile ridurre il rischio di varie patologie e conservare un’ottimale condizione fisica, adottando uno stile di vita corretto, che includa anche una dieta varia e bilanciata. Le continue conferme dell’importanza di alimenti di origine vegetale nella prevenzione delle malattie e le più recenti ricerche sugli antiossidanti alimentari e sulle combinazioni dei fitonutrienti, hanno favorito ulteriori indagini sui plausibili vantaggi derivanti dai prodotti funzionali. Anche le tendenze demografiche ed i cambiamenti socio-economici hanno dettato la necessità di avere a disposizione alimenti dotati di maggiori proprietà. L’aumento dell’aspettativa e della qualità della vita, la crescita del numero degli anziani hanno spinto ricercatori, professionisti del settore sanitario e dell’industria agroalimentare a cercare un modo per gestire più efficacemente tali cambiamenti.

Esiste già sul mercato un’ampia scelta di prodotti dietetici a disposizione del più moderno ed esigente consumatore. Tuttavia, allo stato attuale, gli sforzi sono concentrati sull’identificazione di alimenti potenzialmente capaci, oltre che di migliorare il benessere e lo stato di salute generale, di ridurre il rischio o ritardare l’insorgenza di patologie, in particolare le malattie cardiovascolari, il cancro e l’osteoporosi.

Sono funzionali i cibi che contengono determinati fitocomposti, quali steroli e stanoli vegetali, acidi grassi polinsaturi, antiossidanti, fibre alimentari prebiotiche e gli alimenti addizionati con microrganismi attivi, come i fermenti probiotici. Abbinati ad uno stile di vita sano, gli alimenti funzionali possono dare un contributo sostanziale e concreto all’organismo.

L’industria si è molto impegnata, soprattutto negli ultimi anni, per individuare tecnologie idonee a conservare nel tempo e nelle migliori condizioni, i nutrienti e le molecole funzionali presenti negli alimenti. Le azioni necessarie alla preparazione di un prodotto funzionale vanno condotte con la massima cautela per non alterare il complesso equilibrio che esiste tra le varie componenti dell’alimento. Il processo produttivo industriale permette di calcolare le giuste quantità di ogni sostanza da integrare o da sottrarre, rispettando i fabbisogni nutrizionali medi della popolazione e tenendo conto della composizione dell’alimento originario e delle sue caratteristiche organolettiche naturali, che vengono modificate il meno possibile. È necessario proteggere gli ingredienti addizionati per assicurarne la stabilità durante la preparazione e la conservazione prima del consumo; ad esempio, gli acidi grassi polinsaturi, particolarmente sensibili alle reazioni ossidative, possono essere aggiunti solo se accompagnati dalla presenza di vitamine antiossidanti.

In particolare, l’industria lattiero-casearia ha studiato e prodotto molte tipologie di “prodotti speciali”, quali il latte delattosato o quelli arricchiti con minerali e vitamine, omega 3, betaglucano, i latti fermentati fortificati con i fitosteroli, il burro a ridotto contenuto di colesterolo. Ma soprattutto i probiotici hanno conosciuto in questi ultimi anni un importante ruolo nell’ambito dell’industria dei cibi funzionali. Studi condotti da numerosi gruppi di ricerca in tutto il mondo hanno evidenziato l’efficacia dei fermenti probiotici, quando consumati in opportune quantità, come parte di un alimento o di un integratore dietetico. Tale importanza, nel mantenimento dello stato di salute e benessere, è stata riconosciuta dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, le quali hanno redatto una serie di Linee Guida, volte a garantire la massima sicurezza dei probiotici utilizzati nell'alimentazione umana.

L’impatto dei probiotici sulla salute generale è senz’altro rilevante; essi, in particolare, riescono a garantire un ottimo e valido supporto alla microflora intestinale, che troppo spesso è depauperata a causa dell’attuale alimentazione e frenetico stile di vita. Così, i prodotti addizionati di probiotici, prebiotici o i simbiotici sono oggi, senza dubbio, tra i più diffusi e venduti alimenti dalle proprietà funzionali. Come già si conosce da tempo, la dieta ha un ruolo fondamentale nella prevenzione di svariate patologie e così anche i probiotici ed i prebiotici risultano di capitale importanza.

I prebiotici sono sostanze non digeribili, quali galattoligosaccaridi, fruttoligosaccaridi, inulina, lattulosio, amido amilasi-resistente o retrogradato, polioli, che sono generalmente contenute naturalmente in alcuni alimenti o sono artificialmente aggiunte in alcuni preparazioni dietetiche funzionali e, nel caso dei prodotti simbiotici, in associazione con i probiotici. Come i probiotici, anche i prebiotici giungono inalterati al livello enterico, hanno un effetto fibra, hanno funzione ipocolesterolemizzante, aumentano l’assorbimento dei sali minerali, ma soprattutto stimolano selettivamente la proliferazione e l’attività di un limitato numero di ceppi presenti nella microflora del colon.

Le fonti di microrganismi attivi più note ai consumatori, sono rappresentate dallo yogurt, i formaggi, i latticini e le bevande probiotici. Tuttavia, uscendo dalla nostra tradizione culinaria, è possibile imbattersi in un estesa varietà di cibi funzionali. Il Kefir, ad esempio, è un alimento simile allo yogurt, pertanto, ricco di acido lattico, minerali e vitamine. E’ un prodotto fermentato che si ottiene utilizzando latte fresco di pecora, di capra o vacca e definite colonie di batteri e lieviti. Ancora, il Tempeh, ottimo sostituto delle proteine animali, rappresenta un cibo molto noto tra i vegetariani ed i vegani ed è ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia gialla. E’ ricco di probiotici e di vitamine, oltre ad avere un ridotto contenutto di sale, peculiarità questa che lo rende adatto nelle diete iposodiche. Per finire, il Kimchi è un piatto asiatico-coreano che deriva dalla fermentazione di verdure con spezie; fornisce non solo probiotici, ma anche beta-carotene, sali minerali e vitamine.

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Roberta Madonna

Biologo Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica presso Centro DI.MA Studio Nutrizionistico